La commedia dantesca non nasce certo come libro illustrato: eppure - come ebbe a dire uno dei più importanti filologi italiani del Novecento, Gianfranco Contini, - si tratta comunque di << un libro illustrabile, cioè un libro autorizzato dall’autore all’illustrazione perché contiene passi capitali in cui si è invitati a una rappresentazione visuale>>. E in effetti noi sappiamo che la tradizione che fa interagire i versi di Dante con le immagini comincia molto presto, pochi anni dopo la morte del poeta. In alcuni casi si tratta di poche miniature, in altri di frontespizi (viene illustrata la prima carta di ogni cantica), in altri di lettere incipitarie colorate. In questa prima tradizione spicca il codice oggi conservato presso la British Library di Londra e siglato Egerton 943, un manoscritto in pergamena scritto e miniato tra Emilia Romagna e Veneto intorno al quarto decennio del XIV secolo, che con le sue 253 miniature o disegni è un vero e proprio commento illustrato al poema, che si dispongono come le strisce di un fumetto.

Con questa mostra (che si inserisce nel quadro di Dante SettecenTo, le celebrazioni per il 700° anniversario della morte di Dante organizzate dall’Università di Torino) vogliamo attirare l’attenzione su come il linguaggio del fumetto sappia far interagire il capolavoro dantesco e le immagini creando una narrazione multimediale molto interessante da osservare: perché ci dice molto sulla cultura pop, sul Dante pop e, più in generale, sul modo in cui Dante oggi viene letto e recepito, poiché sa entrare in una viva relazione con quello che di solito gli studiosi definiscono il <<secolare commento>>, e anzi ne sa diventare parte integrante.
La mostra propone un percorso tra diverse interpretazioni grafiche della Divina Commedia, partendo dall’inizio del Novecento per arrivare a opere realizzate in occasione dell’anniversario recentemente celebrato. Per questa esposizione si è scelto di rendere conto del Dante visto attraverso gli occhi di autori di fumetti, soprattutto italiani: dalla celeberrima trasposizione Disney L’inferno di Topolino, di Guido Martina e Angelo Bioletto fino alle scatenate parodie pubblicate su Cattivik da Moreno Burattini e Giorgio Sommacal e su il Giornalino da Marcello Toninelli. Non mancano però capolavori stranieri, primo tra tutti La Divina Commedia di Go Nagai. La mostra contiene anche una sezione dedicata a opere in cui fumettisti si propongono come puri illustratori: che si tratti di edizioni di lusso del capolavoro dantesco o di album di figurine, portfolio da collezionisti o enciclopedie per ragazzi.

 

 

Intervengono Davide Filomeno, Matteo Pollone, Manuela Roccia, Maurizio Iorio

Gli Appuntamenti di: 12 Giugno 2022



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